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Meno è meglio: come la psicologia e l'intelligenza artificiale stanno cambiando le decisioni dei viaggiatori in materia di prezzi

 

La digitalizzazione sta trasformando rapidamente il settore alberghiero. L'intelligenza artificiale, la gestione dei ricavi basata sui dati e i prezzi dinamici influenzano sempre più il modo in cui le offerte vengono strutturate e valutate. Tuttavia, nonostante tutti i progressi tecnologici, un fatto fondamentale rimane immutato: alla fine è sempre una persona a cliccare su «Prenota».

È proprio qui che entra in gioco la ricerca del Prof. Dr. Kai-Markus Müller. Il professore di Comportamento dei consumatori e Chief of Behavioral Strategy di RateBoard studia come le persone prendono effettivamente le decisioni e perché queste sono spesso meno razionali di quanto molti pensino.

Le sue conclusioni sono particolarmente rilevanti per i direttori d'albergo, i revenue manager e i responsabili del marketing. Infatti, dimostrano che le strategie di prezzo di successo non dovrebbero basarsi solo sui dati, ma anche su una profonda comprensione della psicologia del processo decisionale umano.

Le decisioni vengono prese più rapidamente e in modo più emotivo di quanto si pensi

Molte decisioni di acquisto vengono prese in frazioni di secondo. Studi neuroscientifici dimostrano che il nostro cervello effettua una prima valutazione di un'offerta già dopo circa 200 millisecondi. Subito dopo segue una valutazione emotiva, in cui decidiamo se un'offerta ci sembra interessante o meno.

Proprio nel settore turistico questo aspetto emotivo riveste un ruolo di straordinaria importanza. Le persone non considerano i viaggi solo come un prodotto, ma come un’esperienza. Alcuni studi dimostrano addirittura che, in ambito turistico, la disponibilità all’acquisto è spesso maggiore rispetto a quella per i beni di consumo tradizionali, anche a fronte di prezzi più elevati. Chi è in vacanza spesso è disposto ad accettare prezzi più alti, purché l’esperienza sia all’altezza delle aspettative.

Per gli hotel ciò significa che gli ospiti non prendono decisioni esclusivamente in base a criteri razionali. La percezione, le emozioni e la presentazione possono influire sulla decisione di prenotazione tanto quanto il prezzo e la qualità del servizio.

L'effetto «Less is Better» nel settore turistico

Un fenomeno affascinante della psicologia del consumatore è il cosiddetto effetto «less is better». Esso descrive il fatto che, in determinate situazioni, le persone tendono a preferire un'offerta oggettivamente peggiore se la considerano isolatamente.

Un classico esempio tratto dalla ricerca illustra chiaramente questo principio: quando le persone devono scegliere tra tre prodotti presentati in modo impeccabile, spesso valutano questa offerta più positivamente rispetto a una quantità maggiore di prodotti in cui una parte appare danneggiata o di qualità inferiore. Sebbene la seconda opzione offra oggettivamente un valore maggiore, viene percepita soggettivamente come peggiore.

Il motivo risiede nel modo in cui percepiamo le cose. Spesso le persone valutano la qualità dell'insieme, anziché soppesare razionalmente i singoli elementi.

Perché a volte avere meno scelta funziona meglio

Questo comportamento si riscontra anche nel settore turistico. In diversi studi sono state simulate situazioni tipiche degli hotel per capire come gli ospiti valutano le offerte.

Un esempio riguarda la colazione in hotel. Ai partecipanti è stato chiesto di valutare due diverse offerte per la colazione. La prima offerta comprendeva una scelta più limitata, ma tutti i prodotti erano freschi e presentati in modo impeccabile. La seconda offerta offriva una scelta più ampia, ma includeva alcuni elementi meno appetibili, come succhi di frutta del giorno precedente o alcune opzioni non disponibili.

Il risultato è stato inequivocabile: molti partecipanti hanno valutato meglio la colazione più piccola, ma presentata in modo impeccabile. Sebbene oggettivamente contenesse meno prodotti, l'offerta complessiva è stata percepita come di qualità superiore.

Per gli hotel ne deriva una conclusione importante: spesso gli ospiti apprezzano di più le offerte chiare, di alta qualità e coerenti rispetto a una scelta ampia ma disomogenea.

L'importanza della gestione delle aspettative

Oltre alla struttura dell'offerta, anche la comunicazione svolge un ruolo determinante. Un altro esperimento dimostra quanto le aspettative influenzino la percezione.

I partecipanti dovevano valutare il valore di due offerte di viaggio. La prima offerta prevedeva un viaggio in treno della durata di sei ore. La seconda offerta prometteva un tempo di percorrenza più breve, pari a quattro ore, ma precisava che, a causa di lavori in corso, potevano verificarsi frequenti ritardi. Sebbene la seconda offerta rappresentasse oggettivamente l’opzione migliore, molti partecipanti hanno valutato più positivamente la prima offerta. Il possibile ritardo ha influenzato negativamente la percezione e ha ridotto la disponibilità a pagare.

Per il settore alberghiero ciò significa che gli ospiti reagiscono con particolare sensibilità alle incertezze. La trasparenza è importante, ma allo stesso tempo la comunicazione dovrebbe essere strutturata in modo tale da infondere fiducia e gestire le aspettative in modo ragionevole.

L'intelligenza artificiale valuta le offerte in modo diverso rispetto alle persone

La cosa diventa particolarmente interessante quando si confrontano le decisioni prese dalle persone con quelle dei sistemi di intelligenza artificiale. Gli studi hanno evidenziato una netta differenza.

Mentre le persone sono fortemente influenzate da fattori psicologici, i modelli di IA valutano le offerte in modo rigorosamente razionale. Indipendentemente dal contesto, scelgono sempre l’opzione con il valore oggettivamente più alto. Ciò porta a una nuova dinamica nel mercato. In futuro, le offerte saranno sempre più spesso preselezionate dai sistemi di IA, ad esempio tramite motori di ricerca intelligenti, assistenti di viaggio o software di pianificazione automatizzati. Allo stesso tempo, sarà sempre l’uomo a effettuare la prenotazione finale.

Gli hotel si trovano quindi ad affrontare una nuova sfida: devono ottimizzare le loro offerte sia per i sistemi di valutazione algoritmici che per la percezione umana.

Cosa significa questo per il revenue management

Questo sviluppo ha ripercussioni dirette sul futuro del revenue management nel settore alberghiero. Oggi la determinazione dinamica dei prezzi si basa principalmente su dati quali la domanda, l'occupazione e il confronto con il mercato.

In futuro, tuttavia, potrebbe emergere con maggiore rilevanza un altro fattore: la percezione psicologica dei prezzi e delle offerte.

Tra questi figurano, ad esempio:

  • Prezzi di riferimento e prezzi di riferimento
  • Percezione di equità dei prezzi
  • Struttura e presentazione delle categorie di camere
  • Il modo in cui vengono presentati i servizi aggiuntivi

Il revenue management sta quindi diventando sempre più un punto di incontro tra analisi dei dati, tecnologia e psicologia comportamentale.

Implicazioni pratiche per gli hotel

La ricerca fornisce alcuni spunti concreti su come gli hotel possano ottimizzare le loro offerte e le loro strategie di prezzo:

1. Selezionare con cura le offerte
Una selezione chiara e ben strutturata risulta spesso più attraente di un'offerta troppo ricca di elementi.

2. Rendere visibile la qualità
Una presentazione impeccabile e prestazioni costanti possono avere un impatto maggiore rispetto a funzionalità aggiuntive ma incomplete.

3. Gestire le aspettative in modo mirato
Il modo in cui vengono comunicate le informazioni influisce in modo determinante sulla percezione di un'offerta.

4. Considerare l'IA come il nuovo “decisore”
Con la crescente automazione nella distribuzione dei viaggi, i dati strutturati e logiche di offerta chiare assumono un'importanza sempre maggiore.

Conclusione: il futuro sta tra i dati e la psicologia

Il settore alberghiero sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Tecnologie come l'intelligenza artificiale e il revenue management automatizzato stanno cambiando il modo in cui vengono calcolati i prezzi e presentate le offerte.

Allo stesso tempo, la ricerca dimostra chiaramente che le persone non prendono decisioni esclusivamente in modo razionale. Le emozioni, la percezione e gli effetti psicologici giocano un ruolo fondamentale nella prenotazione di un hotel. Per gli hotel di successo, ciò significa coniugare questi due aspetti. I sistemi basati sui dati consentono strategie di prezzo più precise e processi più efficienti. Allo stesso tempo, la comprensione dei processi decisionali umani rimane un vantaggio competitivo determinante.

Perché anche in un mondo sempre più automatizzato, una semplice verità rimane valida:

L'intelligenza artificiale valuta in modo razionale, ma a partire per le vacanze sono ancora le persone.

- Prof. Dr. Kai-Markus Müller

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